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		<title>Cuneo e dintorni: un&#8217;offerta turistica variegata</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 07:52:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alpino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cuneo probabilmente non rientra nel novero delle destinazioni italiane più popolari, e forse proprio in questo aspetto sta il suo punto di forza. Si tratta infatti di un territorio ancora poco impattato dal punto di vista turistico, nel quale è &#8230; <a href="http://www.persei.it/2011/11/08/cuneo-e-dintorni-molteplici-le-offerte-di-casamundo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.persei.it/wp-content/uploads/2011/12/Val-di-Susa-300x196.jpg" alt="Torino" title="Val di Susa" width="300" height="196" class="alignleft size-medium wp-image-46" /><strong>Cuneo probabilmente non rientra nel novero delle destinazioni italiane più popolari, e forse proprio in questo aspetto sta il suo punto di forza. Si tratta infatti di un territorio ancora poco impattato dal punto di vista turistico, nel quale è possibile vivere vacanze all’insegna della tranquillità, della natura e della cultura.</strong></p>
<h2>I luoghi più belli del cuneese</h2>
<p>La città di Cuneo, che si estende su un altopiano compreso fra il torrente Gesso e il fiume Stura, è il luogo ideale per passeggiare e dedicarsi allo shopping. La contrada Mondovì, situata in zona centrale, è costellata di caratteristici portici, mentre Piazza Galimberti, la principale della città, è contraddistinta da uno stile neoclassico.<br />
Fra i luoghi più belli della provincia di Cuneo vi è il Forte di Vinadio, un notevole esempio di architettura militare tipica dell’arco alpino che risale alla prima metà del XIX secolo. Il forte si sviluppa su tre livelli e conta su circa 10 chilometri fra camminamenti e percorsi interni.<br />
Di grande fascino è anche il Castello di Montemale, che sorge fra la Val Maira e la Val Grana sulle fondamenta di un antecedente castello risalente all’epoca medievale. Nei dintorni di Cuneo è possibile ammirare gli splendori di ben quattro residenze sabaude: il Castello Reale di Racconigi, la Reggia di Valcasotto, il Castello di Govone e il Castello di Pollenzo.</p>
<h2>Una vacanza nel cuneese con Casamundo</h2>
<p>Quando si pensa ad una vacanza, viene spontaneo immaginarsi alle prese con la prenotazione di un hotel o di un bed and breakfast. Eppure esiste anche un’altra interessante opportunità: affittare una casa o semplicemente un appartamento, una soluzione all’insegna della praticità, dell’autonomia e di un ottimale rapporto qualità-prezzo. In questo caso il punto di riferimento è senz’altro <a href="http://www.casamundo.it">Casamundo</a>, un portale vacanze specializzato nell’offrire ai suoi clienti la possibilità di soggiornare in appartamenti e case di tutta Europa e non solo. Sul sito di Casamundo è possibile scegliere, fra le numerose offerte, la “casa dei propri sogni” da affittare per il periodo desiderato. Grazie ad una utile funzione di ricerca, con Casamundo è semplice trovare una casa che risponda alle proprie esigenze ed al budget a disposizione. </p>
<p>Foto: defe &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La Tredicesima Fiera del Marrone</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 10:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alpino</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.persei.it/wp-content/uploads/2011/11/castagna-300x225.jpg" alt="Marroni del Piemonte" title="Castagna" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-40" /><strong>La fiera del Marrone di Cuneo rappresenta, oggi, uno dei più importanti appuntamenti per le tipiche produzioni del Piemonte. L’origine dell’evento sono da ricondurre agli anni Trenta, periodo in cui la città di Cuneo era uno dei centri produttivi di castagne più forniti dell’Italia del Nord. La Fiera, a causa del secondo conflitto mondiale, fu sospesa, per poi essere ripresa e valorizzata dall’Associazione per la Valorizzazione della Castagna che iniziò ad organizzarla dall’anno 1999, anno in cui ebbe un successo strabiliante. Negli anni successivi, questa importante manifestazione, venne consolidandosi anche grazie alla partecipazione di importanti unità produttive della regione piemontese ed enti, tra cui proprio il Comune di Cuneo che dal 2004 ne detiene la titolarità.</strong></p>
<h2>La Tredicesima edizione</h2>
<p>La fiera del marrone celebra e promuove sempre di più il castagno, sia da frutto che da legno, favorendone la commercializzazione ed incentivando il turismo di Cuneo con le sue bellissime vallate e tradizioni gastronomiche. Dal 13 al 16 ottobre 2011 si è svolta la tredicesima edizione, come ogni anno, nel centro storico della città: Via Roma, Piazza Galimberti, Piazza Torino, etc. Anche quest’anno vi sono stati tantissimi espositori che hanno arricchito le strade della città onorando il culto e la storia della castagna. L’ elemento fondamentale sicuramente è costituito dalla collaborazione con le associazioni di categoria, quali l’ A.T.L. e “Slow Food”, che oggi rappresentano la vera garanzia della valorizzazione del territorio e delle produzioni locali, oltre al fatto che hanno creato una vera e propria commissione che premia le migliori produzioni locali. Accanto all’organizzazione tipica della fiera, i vari organizzatori hanno ben pensato di creare eventi e iniziative culturali volti ad attirare, non solo gli appassionati del gusto della castagna, ma anche chi ha il desiderio di vivere a stretto contatto con l’artigianato, la genuinità delle tradizioni e il loro folklore.</p>
<h2>Programma della Tredicesima edizione</h2>
<p>Giovedì 13 ottobre c’è stato il buffet inaugurale della fiera dove l’incontro con i gusti tipici del Piemonte guida i visitatori verso un viaggio del palato senza precedenti. Il giorno 14 invece la Camera di Commercio Cuneese ha promosso un particolare  viaggio tra i prodotti italo &#8211; francesi, per il 15 Ottobre è stata organizzata un’importante cena di gala ed infine il giorno 16, come ogni anno, c’è stato il concerto della Banda Musicale di Mondovì che chiude, come sempre, le porte di tutta la manifestazione.</p>
<p>Foto: ExQuisine &#8211; Fotolia</p>
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		<title>“Pasta, Tartufo e 2.0”: ad Alba la comunicazione del cibo nell’era del web</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 10:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alpino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Centro Nazionale sullo studio dei Tartufi, ad Ottobre, ha organizzato un primo convegno in cui esperti del web marketing si sono incontrati ad Alba per discutere della grande influenza che il web, attualmente, ha sull’enogastronomia. L’occasione è stata gradita &#8230; <a href="http://www.persei.it/2011/11/01/%e2%80%9cpasta-tartufo-e-2-0%e2%80%9d-ad-alba-la-comunicazione-del-cibo-nell%e2%80%99era-del-web/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.persei.it/wp-content/uploads/2011/11/Pasta-e-tartufo-300x200.jpg" alt="Ravioli con tartufo" title="Pasta" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-36" /> <strong>Il Centro Nazionale sullo studio dei Tartufi, ad Ottobre, ha organizzato un primo convegno  in cui esperti del web marketing si sono incontrati ad Alba per discutere della grande influenza che il web, attualmente, ha sull’enogastronomia. L’occasione è stata gradita per studiare il particolare connubio tra la pasta secca e il tartufo: tema centrale della fiera di quest’anno in base al quale c’è stata anche una vera e propria premiazione delle ricette più gustose. Un ruolo importante viene giocato dai food blogger a cui il Centro Nazionale presta particolare attenzione vista la loro capacità di avere contatti con milioni di utenti che si scambiano consigli, ricette e passione per la cucina.</p>
<h2>Il mondo del web e l’enogastronomia</h2>
<p>Attualmente si diffonde sempre di più l’uso di affidarsi alle discussioni virtuali per scegliere dove e quando mangiare accrescendo sempre di più l’affidabilità dell’esperienza degli utenti e i loro commenti sul web. Proprio da tale consapevolezza nasce l’obiettivo del convegno: un importante momento di incrocio di diversi organizzatori di blog che raccolgono tantissime informazioni grazie alle quali si è in grado di realizzare i gusti e le tendenze delle persone di oggi. Il direttore del Centro Nazionale Studi del Tartufo, Mauro Carbone, sottolinea il legame del mondo virtuale con le caratteristiche del Tartufo e ritiene fondamentale capire i meccanismi principali tra questa pregiata tipologia di fungo e il più sviluppato mezzo di comunicazione attualmente in uso.</p>
<h2>Il concorso Gastronomico</h2>
<p>Un importante concorso ha arricchito il convegno dello scorso ottobre, caratterizzato da una sfida a base di ricette originali e ingredienti basati sulla pasta secca e il pregiato tartufo. Il titolo della gara culinaria è proprio “Pasta, Tartufo e 2.0” per la quale è stato richiesto a tutti i partecipanti di presentare ricette innovative allo scopo di evidenziare tutti i possibili abbinamenti del tartufo bianco d’Alba e la pasta secca, proprio quella che il popolo italiano, per abitudine, mangia tutti i giorni. Dopo attente analisi, lo stesso direttore Mauro Carbone, ha proclamato i blogger vincitori della gara, aggiudicandosi il primo premio Sigrid Verbert del blog chiamato “Cavoletto di Bruxelles”, subito dopo vincono rispettivamente il blog “Floodie &#8211; comunicare di gusto”, “Il pranzo di Babette”, “Un tocco di Zenzero” ed infine Adelaide Melles di “Dario di una passione”.</p>
<p>Foto: Comugnero Silvana &#8211; Fotolia</p>
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		<title>I sapori tipici piemontesi</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 18:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alpino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Piemonte non solo rappresenta una terra dal fascino particolare, ma è oggi riconosciuta come la seconda regione d’Italia, dopo la Toscana, per il numero di piatti tipici riconosciuti come tradizionali. Le sue ricette possono essere distinte in due gruppi &#8230; <a href="http://www.persei.it/2011/05/30/i-sapori-tipici-piemontesi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-27" title="Fonduta" src="http://www.persei.it/wp-content/uploads/2011/11/Fonduta-300x225.jpg" alt="Piatto piemontese" width="300" height="225" /><strong>Il Piemonte non solo rappresenta una terra dal fascino particolare, ma è oggi riconosciuta come la seconda regione d’Italia, dopo la Toscana, per il numero di piatti tipici riconosciuti come tradizionali. Le sue ricette possono essere distinte in due gruppi principali: il primo che trae origine dal periodo storico legato alla corte dei Savoia ed il secondo che nasce dal mondo contadino.</strong></p>
<h2>Il bollito misto piemontese e la panissa</h2>
<p>Il bollito misto è un tradizionalissimo piatto del Piemonte originario delle corti dei Savoia che consiste in una combinazione di carni (Vitello, Manzo e Pollo) con verdure e salse particolari, come la “bagnetto verde” e la “bagnetto rosso”. Il vero bollito misto prevede anche carne di maiale e vari insaccati, come lo zampone. La panissa è, invece, un piatto tipico di Vercelli,luogo in cui l’economia è basata soprattutto sulle coltivazioni del riso; anche in questo caso si tratta di una mistura di verdure e carne, tra cui i fagioli, lardo, cipolla e cotica di maiale, il tutto accompagnato ovviamente dal riso e dal salamino della duja, un salame tipico conservato nello strutto.</p>
<h2>I sapori del Piemonte legate alle zone geografiche</h2>
<p>Sulle colline delle Langhe troviamo la patria delle nocciole, di buoni vini e del tartufo, sulle pianure di Vercelli e Novara invece prolifera il riso, mentre nelle zone dei laghi, si può gustare dell’ottimo pesce. Particolare attenzione meritano anche i formaggi, infatti nella regione del Piemonte se ne contano più di sessanta tipi diversi: dai tomini al gorgonzola. La cucina piemontese in generale è molto conosciuta per i suoi sapori forti, come l’uso dell’aglio o delle acciughe tipici della “Bagna Caoda”: il piatto più famoso del Piemonte, ovvero una salsa particolare solitamente posta al centro della tavola dove i conviviali intingono diverse verdure per gustarla. Tutti questi sapori sono accompagnati da vini robusti rossi quali il Barbera D’asti oppure il Barolo. Alcune ricette famose in tutto il mondo nascono proprio dal Piemonte come ad esempio quella dei grissini. Ultimamente in Piemonte si stanno riscoprendo sempre di più i sapori tradizionali, quelli dimenticati nel tempo, al fine di mantenere vive le tradizioni e i sapori antichi che hanno caratterizzato la storia del Piemonte.</p>
<p>Foto: araraadt &#8211; Fotolia</p>
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		<title>TurGranda propone il tour Persei. Un viaggio alla scoperta di itinerari turistici</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 17:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alpino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[TurGranda nasce nel 2004 e ha sempre avuto l’obiettivo di promuovere ed incentivare il turismo a Cuneo e le sue zone circostanti. Si propone di non essere un puro e semplice tour operator ma cerca, con la sua squadra di &#8230; <a href="http://www.persei.it/2011/05/20/turgranda-propone-il-tour-persei-un-viaggio-alla-scoperta-di-itinerari-turistici/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.persei.it/wp-content/uploads/2011/05/bus-300x200.jpg" alt="Viaggi organizzati" title="Bus" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-24" /><strong>TurGranda nasce nel 2004 e ha sempre avuto l’obiettivo di promuovere ed incentivare il turismo a Cuneo e le sue zone circostanti. Si propone di non essere un puro e semplice tour operator ma cerca, con la sua squadra di professionisti, di svelare le bellezze nascoste di Cuneo con i suoi aspetti austeri e genuini. Si tratta ti luoghi anche sconosciuti e facilmente raggiungibili che TurGranda presenta prestando la massima attenzione al turista, creando un perfetto connubio tra professionalità e moderni strumenti di comunicazione.</strong></p>
<h2>Il Tour Persei</h2>
<p>TurGranda collabora con Ecoturismo che ha l’obiettivo di promuovere il turismo sostenibile quale mezzo per proteggere la natura che ci circonda promuovendo le culture locali e tradizionali. Il tour Persei si propone di pubblicizzare e valorizzare luoghi di interessi storico-culturale rilevanti della provincia di Cuneo, quali l’Abbazia San Dalmazzo, Castello del Roccolo, la Chiesa di San Pietro, il Monastero di San Biagio ed il Filatoio e il Convento dei Cappuccini di Caraglio. Degna di nota, senza nulla togliere agli altri luoghi, è di sicuro l’Abbazia di San Dalmazzo. Nel 254 ci fu il martirio di San Dalmazzo e sul suo sepolcro venne costruita una chiesa e tra il 450 e 480 venne affiancata da un’aula basilicale così da incrementare il culto del Santo. Da qui nacque un ordine monastico importante gestito dai benedettini, fondando una bella Abbazia a Pedona. Attualmente la chiesa presenta la fattezza dell’epoca romanica del XI secolo mostrando una facciata integra rinvenuta alla luce negli anni ottanta.</p>
<h2>L’arte contemporanea di Cuneo</h2>
<p>Il tour Persei propone un viaggio alla scoperta anche dell’arte contemporanea cuneese che vede anche i monumenti storici trasformarsi in vere location atte ad ospitare giovani artisti con le loro collezioni. Lo spirito dell’arte dell’era contemporanea nella città di Cuneo è ben vivo, grazie anche a diverse rassegne importanti che ogni anno vengono organizzate, come ad esempio la “Zoo Art” che quest’anno ha incentrato il tema sull’ecologia e si è svolta nella storica location dei Gairdini Fresia. Un vero e proprio esempio di open space dove un gruppo selezionato di artisti emergenti mostrano le loro opere più belle.</p>
<p>Foto: gilles lougassi &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Bellezze artistiche e naturali della provincia di Cuneo</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 09:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alpino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La provincia piemontese di Cuneo è il luogo ideale da visitare per un weekend all’insegna della storia, della natura e della cultura. La città è ben collegata dall’autostrada A33 e dalla rete ferroviaria, mentre egli aeroporti più vicini sono quelli &#8230; <a href="http://www.persei.it/2011/05/07/bellezze-artistiche-e-naturali-della-provincia-di-cuneo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-16" title="Natura" src="http://www.persei.it/wp-content/uploads/2011/11/Paesaggio-300x200.jpg" alt="Paesaggio naturalistico" width="300" height="200" /><strong>La provincia piemontese di Cuneo è il luogo ideale da visitare per un weekend all’insegna della storia, della natura e della cultura. La città è ben collegata dall’autostrada A33 e dalla rete ferroviaria, mentre egli aeroporti più vicini sono quelli di Torino, Genova e Milano.</strong></p>
<h2>Visitare Cuneo e dintorni</h2>
<p>Una visita nel cuneese non può che iniziare dal suo capoluogo, Cuneo, situato a circa 530 metri s.l.m. Il nome della città deriva dalla sua forma, a cuneo appunto, dal momento che sorge su un rilievo delimitato dalla confluenza del torrente Gesso con il fiume Stura. La città è ricca di fascino, cultura e storia, e merita di essere visitata con calma passeggiando fra vicoli, piazze e corsi. Il monumento più importante è la Cattedrale, dedicata a Nostra Signora del Bosco, ma di grande pregio sono anche la chiesa quattrocentesca di S. Francesco, che per secoli rappresentò il cuore della vita cittadina, e i numerosi palazzi nobiliari.<br />
Da Cuneo si può facilmente raggiungere la Valle Pesio, dove la natura regna incontaminata e che ospita il Parco Naturale della Valle Pesio; qui si possono ammirare zone carsiche e suggestive cascate. Proseguendo verso Borgo San Dalmazzo si arriva nella Valle Vermenagna, dove si trova il caratteristico paesino di Vernante le cui case sono dipinte da decine e decine di murales che raffigurano la favola di Pinocchio. L’intero paese è un monumento al disegnatore Attilio Mussino, famoso per le sue interpretazioni del burattino di Collodi, che visse a Vernante per molti anni.</p>
<h2>Raggiungere e muoversi a Cuneo</h2>
<p>Il modo migliore per visitare il cuneese, se non si dispone di un mezzo proprio, è ricorrere all’autonoleggio Milano Malpensa e l’aeroporto di Torino sono i luoghi ideali, per chi arriva in aereo, dove noleggiare un’auto. Grazie all’<a href="http://www.autonoleggio-online.it/Italia/Aeroporto/Milano-Malpensa-aeroporto-international_MXP.aspx">autonoleggio Milano Malpensa </a>è il punto di partenza ideale per l’esplorazione del Piemonte e della provincia di Cuneo, e lo scalo presenta il vantaggio di essere ben collegato a numerose città sia italiane che straniere. Per quanto riguarda l’autonoleggio Milano Malpensa così come l’aeroporto di Torino ospitano numerose agenzie, pertanto vi è un’ampia possibilità di scelta e, prenotando per tempo, ci si può avvalere di tariffe scontate.</p>
<p>Foto: Richard Woehrl &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Le città gemellate con Cuneo</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 09:39:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alpino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cuneo è capoluogo di provincia del Piemonte sud occidentale fondata intorno al 1198 su un altopiano a forma di Triangolo, ovvero a cono. Da quì discende l’etimologia del nome stesso della città, infatti Cuneo, in dialetto piemontese, significa proprio “coni”. &#8230; <a href="http://www.persei.it/2011/05/02/le-citta-gemellate-con-cuneo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.persei.it/wp-content/uploads/2011/11/Piemonte-214x300.jpg" alt="Piemonte" title="Cartina" width="214" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-13" /><strong>Cuneo è capoluogo di provincia del Piemonte sud occidentale fondata intorno al 1198 su un altopiano a forma di Triangolo, ovvero a cono. Da quì discende l’etimologia del nome stesso della città, infatti Cuneo, in dialetto piemontese, significa proprio “coni”. La città è gemellata rispettivamente con Contrada della Selva (Siena), Santa Fè de la Vera Cruz (Argentina), Nizza e Chambéry (Francia).</strong></p>
<h2>Contrada della Selva e Santa Fè de la Vera Cruz</h2>
<p>Contrada della Selva è una delle varie suddivisioni di Siena ed è stata chiamata in questo modo in quanto  popolata dai cacciatori, per questo motivo appaiono sul suo stemma strumenti dedicati alla caccia. Nel corso della storia questa contrada ha collezionato diverse vittorie nel famoso Palio di Siena ;attualmente non ha contrade particolarmente nemiche, solo in passato ebbe diversi scontri con la contrada confinante della Pantera per problemi relativi a dispute sui confini territoriali. Altro centro gemellato a Cuneo è Santa Fe: una città situata in Argentina e che rappresenta un centro nodale per il trasporto di grano, olio,carne e diversi vegetali. Fu fondata nel 1573 e divenne capitale di provincia nel 1814, momento in cui il territorio fu diviso da quello di Buenos Aires e la sua provincia. Oggi, purtroppo, è spesso soggetta ad inondazioni, basti pensare al 2003 quando è stata protagonista di una catastrofica inondazione a causa di un netto innalzamento del livello del fiume Salado.</p>
<h2>Nizza e Chambèry</h2>
<p>Nizza è una famosa località turistica situata sulla costa azzurra francese, è uno dei comuni più vasti della Francia e ospita al suo interno il secondo aeroporto più importante del paese. E’ la vera capitale economica della costa grazie soprattutto agli oltre quattro milioni di turisti che la raggiungono ogni anno, infatti ha una notevole capacità alberghiera. Possiede, inoltre, diversi quartieri dedicati agli affari oltre al “parco tecnologico” che ospita migliaia di ricercatori e multinazionali. Infine Chambèry conta quasi cinquantasettemila abitanti e, nonostante faccia parte del territorio francese, ha fatto parte del Regno di Sardegna fino agli anni Sessanta dell’Ottocento. Nacque intorno al secolo X nei pressi di un antico castello che nel secolo seguente passò nelle mani di Goffredo di Chambèry. Dopo diversi tira e molla tra Francesi e i Savoia nel corso del Cinquecento, nel 1860 fu annessa definitivamente alla Francia insieme alla Savoia.</p>
<p>Foto: Bibanesi &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Un weekend immersi in atmosfere antiche e golose alla scoperta di Cherasco e Alba</title>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2011 09:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alpino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Botteghe di tartufi]]></category>
		<category><![CDATA[Cherasco e Alba]]></category>
		<category><![CDATA[Conte di Narzole]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Pasticcerie]]></category>

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		<description><![CDATA[La provincia di Cuneo è un territorio molto interessante che attrae milioni di turisti ogni anno grazie alla sua attrattiva storica, culturale, paesaggistica ed enogastronomica. E’ sicuramente il posto attraverso cui ci avviciniamo realmente al Piemonte con i suoi usi &#8230; <a href="http://www.persei.it/2011/05/01/un-weekend-immersi-in-atmosfere-antiche-e-golose-alla-scoperta-di-cherasco-e-alba/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-7" title="Paesaggio" src="http://www.persei.it/wp-content/uploads/2011/11/Escursioni-300x300.jpg" alt="Luoghi escursioni" width="300" height="300" /><strong>La provincia di Cuneo è un territorio molto interessante che attrae milioni di turisti ogni anno grazie alla sua attrattiva storica, culturale, paesaggistica ed enogastronomica. E’ sicuramente il posto attraverso cui ci avviciniamo realmente al Piemonte con i suoi usi e costumi tutt’oggi ancora ben radicati alle origini.</strong></p>
<h2>La Città di Cherasco</h2>
<p>Cherasco nacque nel 1243 per volontà di Manfredi II Lancia, un vicario imperiale appartenente alla dinastia dei Aleramici. Dopo secoli di lotte e guerriglie, solo nel 1559 Cherasco godette di vero splendore dotandola anche di forti mura create da Ascanio Vittozzi: storico e importante architetto italiano. Interessante e degno di nota è il titolo nobiliare di Conte di Narzole di cui gode questa città a seguito di una decisione del Duca di Savoia alla fine del Seicento. Cherasco ospita diversi luoghi di interesse come vari Castelli, Chiese, tra cui quella di Sant’Agostino, Un Museo Civico e uno Naturalistico, nonché il prestigioso Palazzo Salmatoris e la Sinagoga. Il Palazzo Salmatoris si trova porprio al centro della città, chiamato anche palazzo della pace, è stato luogo di importanti eventi storici di Cherasco come ad esempio il momento che vide la custodia della Sacra Sindone agli inizi del Settecento. Oggi ospita un grande ed importante centro culturale e mostre internazionali d’arte.</p>
<h2>Alba</h2>
<p>Alba è una provincia piemontese nota per le sue salde radici storiche soprattutto grazie alle sue tradizioni culinarie. Le botteghe di tartufi, le pasticcerie, le enoteche con i suoi vini sono conosciute in tutto il mondo anche perché sono ubicate nel centro storico della città in perfetto stile medievale. Alba splende soprattutto grazie al commercio del tartufo il cui profumo si sente in tutta la città e soprattutto nella Galleria della Maddalena dove continuamente acquirenti di tutto il mondo si riuniscono per dedicarsi allo scambio. Al tartufo sono legate anche feste importanti come la Fiera del Tartufo Bianco che si svolge ogni anno  nel corso del mese di ottobre a partire dagli anni venti. Nel 2007 è stata riconosciuta fiera internazionale anche grazie al fatto che contemporaneamente ad essa in ogni a angolo della città vengono organizzati diversi eventi culturali e artistici.</p>
<p>Foto: Gerhard Reus &#8211; Fotolia</p>
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